NOTA STAMPA

Vittoria dei Sardi e dello Statuto!

E' bastato l'esame di un Giudice, indipendente e terzo, per dare uno stop perentorio all'arroganza del Presidente Soru, che improvvidamente e con supponenza aveva annunciato di voler promulgare la legge statutaria, nonostante il secco No degli elettori al referendum di domenica. Davanti alla Corte d'Appello sono cadute miseramente le menzogne che il Presidente e i suoi consiglieri avevano messo in piedi per imporre al popolo sardo una legge restrittiva delle libertà dei sardi (disciplina dei referendum), delle prerogative dell'Assemblea regionale (clausola dissolvente) e delle Autonomie locali; una legge ad personam, il cui vero dispositivo era la legittimazione del conflitto d'interessi del Presidente e di alcuni consiglieri regionali ineleggibili che, con il terzo comma dell'art. 38, volevano dare un colpo di spugna all'usurpazione del mandato consiliare in danno dei rappresentanti legittimamente eletti.

Questa legge ad personam e ad personas, che ha immiserito la funzione legislativa piegandola ai questi traffici, è stata bocciata senz'appello dal voto popolare, come sicuramente sancirà la Corte costituzionale. Solo l'arroganza del Presidente Soru e la compiacenza dei suoi consiglieri poteva sostenere l'impossibile, e cioè che l'identica formulazione del secondo comma dell'art. 138 della Costituzione e del secondo comma dell'art. 15 dello Statuto speciale ("La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi") poteva consentire la promulgazione anche di una legge bocciata dagli elettori, legittimando per la legge statutaria un quorum che pacificamente non esiste per le leggi costituzionali sottoposte a referendum.

Ma ora occorre voltar pagina e guardare avanti. Occorre lavorare ad unire i sardi che questa pessima legge e la pretesa autocratica del Presidente hanno diviso. Con questo obiettivo il Comitato per il NO si trasformerà nei prossimi giorni in "Comitato per lo Statuto" e chiamerà tutti i sardi di buona volontà a collaborare per una vera riforma partecipata e condivisa dello Statuto speciale e per la formulazione di una Legge Statutaria che dia alla Sardegna istituzioni democratiche e autorevoli in un ordinamento regionale che esalti le Autonomie locali e la partecipazione dei cittadini. Uno Statuto e una Statutaria che siano il frutto di una larga partecipazione dei cittadini e costituiscano la "Carta delle libertà dei sardi".

Per il Comitato per il NO
Andrea Pubusa.


FINANZIAMO LA CAMPAGNA REFERENDARIA!
Banca di Sassari ABI 5676 CAB 4803 c.c. 70032869 intestato a Comitato per il No alla Statutaria

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